il festival del podcasting e la svolta di serial

il festival del podcasting e la svolta di serial

Il Festival del Podcasting 2022

Ritorna l’appuntamento col Festival del Podcasting, il più grande evento in Italia dedicato al podcast e al digital audio. Nato a Milano nel 2016 e ispirato al Podcast Movement, il festival ha visto crescere nel corso degli anni sempre di più il numero dei partecipanti, fino a diventare un punto di riferimento imprescindibile per quanto riguarda il podcasting italiano. All’interno del festival ci saranno podcaster indipendenti e grandi company, ma anche piattaforme, editori, brand e semplici ascoltatori. Tutti per un obiettivo comune: fare networking, imparare, collaborare e trovare ispirazione gli uni dagli altri.

Anche quest’anno, così come lo scorso, il Festival si svolgerà online con una giornata in presenza. La novità è che quest’edizione durerà un’intera settimana: da lunedì 3 ottobre a venerdì 7 ottobre interamente online e la giornata si sabato 8 ottobre sia online che in presenza presso Le Village By CA a Milano.
Ogni giornata avrà un panel dedicato e una serie di interventi a tema, andando a delineare un percorso che attraversa tutte le fasi di produzione di un podcast.

Festival del Podcasting e Serial

Lunedi 3 si parte con la giornata dedicata ai contenuti e alla creatività, con ospiti tra cui Giulio Gaudiano (uno dei fondatori del Festival), Daniele Tinti e Gabriella Bellomo. Martedì 4 si parlerà di produzione e sound design con Francesco Giannico, Matteo Liuzzi e Tlon. Mercoledì 5 tocca alla distribuzione e al marketing con Giampiero Kesten, Marvi Santamaria e Nora Schmitz di Ipsos. Giovedì 6 sarà dedicato alla monetizzazione e alla pubblicità con Franco Solerio e Alessio Beltrami. Venerdì 7 si parlerà di Branded Podcast con Max Corona, Carlo Annese e Cristina Di Loreto.

La giornata di sabato 8 è dedicata al networking e all’ispirazione, con tavole rotonde, talk e live podcast. Inoltre, ci sarà anche la consegna di riconoscimenti e l’estrazione dei podcaster emergenti che si sono iscritti al Festival. 

Tutto questo è possibile grazie a degli sponsor tra cui Patreon, Spreaker, Amazon Music ma anche, e soprattutto, al lavoro di volontari che lavorano tutto l’anno rendendo possibile l’organizzazione e il successo del Festival.
Trovate qui il programma completo del Festival del Podcasting 2022 con tutti gli interventi e gli ospiti.

Festival del Podcasting e Serial

appena sfornati

  • RayplaySound ha pubblicato un nuovo podcast e si chiama Angelo chi legge. Frutto della collaborazione tra la sede regionale RAI del Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Pordenonelegge, il podcast vede la partecipazione di dieci ragazzi e ragazze che lavorano alla fondazione, sempre immersi nei libri, ad accogliere ospiti ed autori nei vari festival e a cercare di diffondere la passione per la lettura. All’interno delle 12 mini-puntate essi raccontano, ognuno col proprio linguaggio, un libro che è piaciuto loro particolarmente e che li ha emozionati o stupiti più del solito.
    Il podcast, a cura di Maria Mirasola e Riccardo Cicconetti, è disponibile esclusivamente su RaiplaySound.

  • È uscito Populismi, una nuova produzione Chora in collaborazione con la Fondazione Vera Nocentini e Istituto Gaetano Salvemini. Il podcast, attraverso la voce della giornalista Francesca Berardi, è un vero e proprio viaggio alla scoperta del concetto di populismo, di cosa significa veramente e di come esso plasma lo scenario politico internazionale attuale. In tre episodi verranno raccontati tre scenari diversi: l’Ungheria di Orban, il Brasile di Bolsonaro e la Francia di Le Pen e Mélenchon. In ogni episodio c’è un esperto del campo ad approfondire la natura di questo approccio politico e a descrivere le implicazioni specifiche per ogni scenario raccontato.
    Il podcast, scritto da Francesca Berardi, è disponibile su tutte le piattaforme.


  • Grazie ad una collaborazione tra la company Podcastory e l’azienda statunitense di giocattoli Mattel è uscito il primo podcast dedicato alla celebre fashion doll Barbie. Esso si chiama Con Barbie puoi essere tutto ciò che desideri e in 7 puntate da dieci minuti racconta storie di donne straordinarie che sono riuscite a realizzare i propri sogni :da Bebe Vio passando per Alberta Ferretti fino a Samantha Cristoforetti. Il racconto ha le voci italiane ufficiali di Barbie, della sua amica Brooklyn e della sorellina Chelsea.
    Il podcast, scritto da Francesca Silvia Loiacono e Flavia Imperi, è disponibile su tutte le piattaforme.

  • Euronics, gruppo italiano leader nel campo dell’elettronica, ha lanciato la serie podcast Play the Game. Prodotta in collaborazione con ProGaming Italia, azienda che si occupa di eventi Esport, essa andrà a raccontare tutto ciò che riguarda il mondo del gaming e degli Esport. In 28 puntate saranno esplorerati i processi di creazione di un videogame, le tecniche usate per creare gli effetti speciali, le varie figure professionali richieste nel settore. Verrà toccata anche la sfera dei Cosplayer e del videogame come competizione.
    Il podcast, condotto dal direttore creativo di ProGaming Italia Luigi Ragoni e dal giornalista Emanuele Gregori, è disponibile su tutte le piattaforme.

La svolta del caso serial

Qualche giorno fa è stato rilasciato Adnan Syed, uomo di 42 anni che nel 2000 era stato condannato all’ergastolo per l’omicidio della sua ex fidanzata Hae Min Lee a Baltimora. Se qualcuno di voi ha riconosciuto questi nomi o l’entità della vicenda è stato sicuramente un ascoltatore della prima stagione di Serial. Creato da Sara Koenig e Julie Snyder, spinoff del programma radio This American Life, Serial è considerato il precursore americano del podcast true crime, con più di 300 milioni di download all’attivo. La vicenda di Syed è diventata famosa grazie all’avvento del podcast, pubblicato nel 2014.

Proprio grazie al podcast il caso è stato riaperto nel marzo del 2018: i giornalisti di Serial, infatti, nella loro inchiesta avevano dimostrato che erano stati rilasciati elementi importanti da parte della difesa, elementi che avrebbero potuto cambiare le sorti della sentenza. Fino a pochi giorni fa c’erano poche speranze di un suo rilascio in quanto sia la Corte Suprema del Maryland che quella degli Stati Uniti avevano considerato irrilevanti le prove rilevate dalla riapertura del caso (ossia quelle dimostrate da Serial). Poi il procuratore di Baltimora ha riaperto il caso e ora Syed è stato rilasciato e si dovrà aspettare 30 giorni per sapere se verrà lasciato libero o se verrà fatto un nuovo processo. Tutt’ora, quindi, Syed non è stato ancora dichiarato innocente, lui che aveva sempre negato ogni coinvolgimento nell’omicidio.


Festival del Podcasting e Serial

Serial a seguito di questa svolta nella vicenda ha pubblicato una nuova puntata, una sorta di aggiornamento sia per i vecchi che per i nuovi ascoltatori, sotto l’egida del New York Times (che è proprietaria dello show).
C’è da dire che il podcast ha rappresentato un importante punto di riferimento da più prospettive. Culturale è sicuramente stato il primo vero podcast negli Stati Uniti, capostipite di quella che sarebbe stata una lunga scia di produzioni in stile true crime e non solo, in America e in tutto il mondo.

Da un punto di vista più specifico, però, è stato anche molto importante per il caso giudiziario in sé, sia in positivo che in negativo (come esposto in Undisclosed, podcast dedicato alla fallacia del sistema giudiziario americano, o più brevemente in questo articolo), andando a costituire un precedente circa l’influenza dell’audio media su un avvenimento giudiziario. Da lì in poi vedi il caso di Curtis Flower, prima condannato e poi rilasciato dopo 23 anni di carcere nel 2019, di cui la storia è raccontata nel podcast In The Dark. Ma anche il caso del 2004 dell’omicidio di Alistair Wilson raccontato da The Doorstep Murder del 2018 o quello più recente di Chris Dawson raccontato in The Teacher’s Pet di cui ho già parlato qui. Certo, c’erano già state svolte in casi giudiziari per mano di inchieste giornalistiche, ma si sicuro questa è stata la prima in ambito podcast. 

Festival del Podcasting e Serial

news dal mondo podcast

  • SPOTIFY LANCIA GLI AUDIOLIBRI
    L’azienda leader dell’audio digitale Spotify compie un altro passo in avanti ufficializzando l’entrata nel settore degli audiolibri. Così Spotify diventa di fatto una piattaforma all-in-one e andrà a colmare l’unico gap rimasto per quanto riguarda l’offerta ai suoi clienti. Il CEO Daniel Ek ha parlato di questo ingresso nel settore audiolibri come una grande opportunità per soddisfare gli utenti che gli avevano richiesti e per far appassionare altre persone a questo tipo di contenuto audio. Un ingresso che è stato ufficializzato con l’acquisto della piattaforma di streaming audio Findaway, specializzata in audiolibri, per 117 milioni di euro.

    Ma come funziona la nuova interfaccia dedicata gli audiolibri? Essa appare normalmente affianco a quella di musica e podcast, come una sezione dedicata. Gli audiolibri devono essere necessariamente acquistati (fa fede la visualizzazione di un piccolo lucchetto sull’icona) ma per il momento l’audiolibro è acquistabile solo su una pagina web dedicata tramite l’app di Spotify e non direttamente su di essa. Una volta acquistato è possibile ascoltarlo sull’app e lì il funzionamento è praticamente uguale a quello dei podcast.
    Ad ora la funzione è disponibile sono negli USA ma sicuramente sarà estesa anche in Europa.

  • IL NUOVO CORSO DI PODCASTING DI ROSSELLA PIVANTI
    Se cercate un corso per imparare a fare podcast dalla A alla Z e su misura per voi sappiate che a breve inizierà il nuovo Corso di Podcasting di Rossella Pivanti. Podcast Producer di rilievo, formatrice per Spotify e autrice del libro Branded Podcast Producer, Rossella ha creato questo corso completo che permetterà agli allievi  di apprendere tutte le fasi di produzione di un podcast. Il tutto sarà estremamente pratico, votato alla realizzazione concreta di un idea di podcast dei partecipanti e alla registrazione in studio della puntata pilota
    Il corso inizierà il 17 ottobre e i posti disponibili sono solo 12. 
    Trovate qui il programma completo del corso e tutte le informazioni per iscriversi.

  • PIRATERIA SU SPOTIFY
    A quanto pare degli utenti di TikTok hanno gettato luce su un fenomeno che riguarda Spotify e, nello specifico, la svolta video della piattaforma. Pare, infatti, che un certo numero di utenti abbiamo pubblicato dei film completi attraverso la funzione di video-podcast.
    Il problema è stato in parte già arginato da Spotify ma, come ben sappiamo succedere nella pirateria, mentre un contenuto viene cancellato altri dieci ne vengono uploadati. Oltre ai film interi, di fatto, sono comparsi anche diversi “podcast” con link in descrizione che rimandavano a siti di streaming pirata.
    Il portavoce di Spotify ha dichiarato che un sacco di tempo, soldi ed energie vengono spesi per arginare il fenomeno della pirateria e rimuovere i contenuti che violano copyright dalla piattaforma.

  • LE RAGAZZE FANNO CAUSA ALLA SCUOLA
    Quattro ragazze di colore di una scuola di Denver hanno fatto causa al loro distretto scolastico accusandolo di aver rubato loro il nome dato al proprio podcast. Esse nel 2020, sulla scia dell’omicidio di George Floyd, hanno creato Know Justice, Know Peace: DMLK’s The Take, un podcast sulla giustizia razziale in cui condividevano le loro personali esperienze con il razzismo. Qualche mese fa il distretto scolastico ha registrato il marchio Know Justice, No Peace allo scopo di creare una serie di podcast sulle disuguaglianze nel sistema educativo. Inoltre, sembra che si sia appropriato anche degli account social del podcast originale. Alla luce di tutto ciò le quattro ragazze hanno deciso di portare in tribunale il distretto scolastico di Denver, nonostante il vice sovrintendente Tony Smith avesse cercato all’ultimo minuto di costringerle ad ammettere che il marchio fosse del distretto.


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